La storia e la struttura
Il Corso nasce da una formalizzazione normativa, volta ufficialmente a superare la sua primigenia caratterizzazione sperimentale, in virtù dell’applicazione della riforma universitaria anche al comparto accademico dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (che sovrintende ad Accademie Statali di Belle Arti, Conservatori Statali di Musica, Scuola Nazionale di Cinematografia, Scuole Nazionali di Danza), quindi inserito a tutti gli effetti nel Ministero dell’Università e Ricerca.
Ma soprattutto nasce dal fermo convincimento di poter concretizzare un progetto di Alta Formazione mirato alla didattica specialistica per giovani futuri talenti, introducendoli e guidandoli nella pratica di tutte quelle professionalità artistico – musicali proprie del teatro lirico. Bisogna ringraziare i prof.ri Enrico Manelli (Scenografo ed Artista eclettico) e il Direttore del Conservatorio M°Giovanni Bartoli (Concertatore e Direttore d’orcherstra), entrambe oggi in pensione, che hanno dedicato gli ultimi dieci anni della loro attività didattica allo sviluppo di questa idea. Il Progetto risale quindi all’A.A. 1994-95 e nasce dalla collaborazione fra gli Istituti coinvolti. Già dalle prime difficoltose esperienze ad affiancare Bartoli e Manelli è presente la preziosa collaborazione della prof.ssa Gabriella Medetti, che da subito mette a disposizione la sua esperienza (sviluppatasi nel teatro prosa e maturata nello spettacolo lirico grazie anche a solide basi nello studio di pianoforte e composizione) curando la regia di tutti gli spettacoli messi in scena, una collaborazione che prosegue tutt’oggi affiancando l’avvicendarsi di nuovi Direttori del Conservatorio, ed in qualità di docente di Teoria e tecnica della interpretazione scenica al Conservatorio B.Maderna e Regia per l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Già dal 1997 anche il prof. Marcello Morresi, appena nominato in ruolo come assistente di scenografia e affiancato alla cattedra del prof.Manelli si dedica con passione allo sviluppo di ciò che ritiene una attività didattica veramente formativa e quasi assente nel panorama degli istituti Accademici italiani. Professionista del settore già assistente e scenotecnico con provata esperienza a fianco di scenografi italiani di fama, si dedica alla didattica e pratica della progettazione seguendo sino alla realizzazione e completo allestimento, tutti gli spettacoli nati da questo corso-progetto, guidando gli allievi in tutte le fasi della loro crescita e che porta i migliori a firmare uno o più titoli rappresentati al Teatro Bonci ed al Verdi di Cesena ed in riallestimenti in altri teatri italiani.
Nel 1998 viene formalizzata una convenzione sottoscritta fra le parti principalmente interessate: Accademia di Belle Arti di Bologna e Conservatorio Statale di Musica “Bruno Maderna” di Cesena.
Nel 2004 la Cassa di Risparmio di Cesena , convinta dall’ottimo operato e dalle ipotesi di sviluppo sul territorio Cesenate di una realtà didattico formativa di pregio decide di incrementare il sostegno al progetto Primo Palcoscenico – mettendo a disposizione una cifra utile all’affitto di locali individuati per il deposito delle scene realizzate sino a quel momento, e alla creazione di un ampia ed attrezzata Aula-Laboratorio dove svolgere la didattica e la pratica progettuale,artistico e creativa del “fabbricar scene“.
Già dalle prime sperimentazioni, il progetto, è stato individuato, fra gli addetti del settore, come un particolare esempio, estremamente vitale, di attività formativa. Si caratterizza, infatti, per la sua proposta culturale sulla scia di una didattica mirata al superamento degli ambiti strettamente disciplinari e votata alla fondazione di un polo artistico-musicale. Quasi un idea di politecnico delle arti che si andrebbe a sviluppare proprio in quelle aree che tradizionalmente, a partire dal XVI secolo, hanno costituito il principale centro di ricerca e sperimentazione di architettura e arti sceniche contribuendo a ideare e diffondere nel mondo il modello del teatro “all’italiana” e del suo più tipico prodotto: il melodramma.
Dalle copiose attività svolte emergono le enormi potenzialità di questo Corso Accademico a indirizzo specialistico con una caratterizzazione unica sul territorio nazionale. Le attività formative di studio, oltre a quelle didattiche istituzionali di progettazione, verifica e pratica teatrale si sono efficacemente alternate, mentre l’attività laboratoriale vera e propria ha raggiunto il massimo dell’operatività progettando e producendo allestimenti per spettacoli completi con relative messa in scena di opere liriche e in prosa con preziose collaborazioni con realtà del territorio cesenate e oltre.
Nel 2011 La partecipazione al Premio Nazionale delle Arti vede premiato il progetto su Pierino e il Lupo presentato da Monteserrat Ventura Capilla Y Gutierrez e realizzato collaborazione con il conservatorio di Musica B.Maderna e da una collettivo di studenti del corso di Teatro di figura tenuto dal Prof.Claudio Magrin
Nonostante evidenti difficoltà causate da normative ministeriali nazionali ma che incidono direttamente sulla riduzione dei bilanci di entrambe gli Istituti, la Convenzione appena scaduta fra Accademia e Conservatorio viene rinnovata con fermezza anche a fronte di un rinnovato impegno della Cassa di risparmio di Cesena che prevede una garanzia sul finanziamento degli affitti per gli spazi didattico Laboratoriali sino al 2013 e rinnovabili successivamente al 2016.
La storia del Corso passa però e sopratutto attraverso il fermento creativo di tutti gli studenti che di anno in anno con passione, interesse e disponibilità alla ricerca e alla sperimentazione si sono dedicati alla messa in scena di spettacoli di grande qualità. Moltissimi di loro oggi lavorano nell’ambito dello spettacolo, del teatro e della produzione scenica, e raccontano il loro periodo di formazione presso il Corso di Cesena come uno straordinario momento di vita e di comunione di intenti ed interessi.
Le tante immagini presenti sul sito, non vogliono mettere in evidenza solo gli allestimenti, ma soprattutto raccontano la storia attraverso gli studenti, gli allievi del Conservatorio e dell’Accademia, i giovani artisti al lavoro, lo studio, la fatica, i risultati e le gratificazioni ma se guardate bene potrete anche intravedere le possibilità di sviluppo e la volontà di ricercare sempre nuove e interessanti esperienze.

